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Nuove frequenze, nuove tv

La vittoria del 5G

Dal giugno 2022 cambieranno gli standard televisivi. Ovvero, si passerà allo standard Dvb-T2 che comporterà un cambiamento di tv o di modem. Perché? Semplice: per dare spazio al 5G. Su indicazione europea ogni paese dovrà liberare dall’emittenza televisiva la banda di frequenze pregiata (700Mhz) per darla in uso agli operatori telefonici che si sono aggiudicate le frequenze5G.

Per chi ha comprato una tv prima del 1 luglio 2016 il problema di un nuovo acquisto è assodato. Solo dal 1 gennaio 2017 infatti i negozianti hanno l’obbligo di vendere ai consumatori tv già compatibili con il DVB-T2 ovvero la tecnologia che supporta le nuove frequenze con standard HEVC.

Come verificare se la nostra tv è compatibile o se andrà sostituita? Attraverso due canali tv predisposti per dirlo con certezza. Il primo è il canale 200: selezionandolo dal proprio telecomando, sui televisori pronti al nuovo digitale terrestre comparirà una schermata blu con un riquadro bianco e la scritta: “Test HEVC Main10”. Per i televisori non compatibili, il canale 200 rimane di norma non sintonizzabile, e l’utente – digitando 200 sul proprio telecomando – potrebbe vedere la scritta “canale non disponibile”. In questo caso, il televisore è destinato a non ricevere più i canali del digitale terrestre nel 2022. E la soluzione rimane quella di cambiarlo, o di munirsi di un decoder ad hoc. Il secondo canale di verifica si raggiunge digitando sul telecomando il numero 100. Anche in questo caso la schermata di mancanza di ricezione di segnale indicherà che il televisore non è abilitato al digitale terrestre che sta arrivando. Il governo ha stanziato 151 milioni di euro di incentivi ma in una prima fase questo bonus sarà rivolto agli over 75 con un reddito inferiore agli 8.000 euro.

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