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Insicurezze sull’aspetto esteriore e body shaming

Ecco cosa emerge dalla ricerca Kerastase sulle donne

L’85% delle donne tra i 18 e i 24 anni si sente insicura a causa del proprio aspetto fisico e il 68% affida la propria autostima al giudizio degli altri.

Il body shaming (57%) è più diffuso della discriminazione legata all'orientamento sessuale (32%). E la scuola è il contesto in cui le giovani si sentono meno accettate e apprezzate per quello che sono (solo il 9%). Ecco cosa emerge dalla ricerca svolta da Eumetra per Kerastase. Le donne italiane sono fiere della loro personalità, ma il proprio aspetto esteriore rappresenta un chiaro elemento di insicurezza, specialmente per le più giovani, che su questo tema risultano fortemente influenzate dai canoni estetici imposti dai social media. Inoltre, più di una donna su due dichiara di avere assistito ad episodi di body shaming, la discriminazione legata all’aspetto fisico. Ed è nelle scuole, oltre che in famiglia, che ci si aspetta un maggiore intervento in termini di sensibilizzazione e supporto alle nuove generazioni, sui temi legati all’accettazione di sé ed al rispetto delle diversità. Ecco perché parte il progetto ManifestYourGreatness, per la libera affermazione di sé e della propria unicità. Il progetto nasce per il lancio della nuova linea Curl Manifesto, dedicata alla bellezza dei capelli ricci, con l’ambizione di promuovere e diffondere un messaggio di inclusione e accettazione di sé, anche attraverso il sostegno a Fondazione Pangea.

Le insicurezze legate ai modelli imposti dai  social

Il 96% delle donne italiane cita almeno un elemento di soddisfazione di sé, in primis gli aspetti che caratterizzano la loro personalità: il proprio carattere (indicato dal 52% delle donne intervistate tra gli aspetti di sé che le soddisfano), le proprie relazioni personali e sociali (53%), il lavoro e la propria istruzione (45%). Tuttavia è l’aspetto esteriore a minare la propria sicurezza, soprattutto per le ragazze più giovani: l’85% delle donne italiane tra i 18 e i 24 anni si sente insicura a causa del proprio corpo e del proprio aspetto fisico in generale, rispetto ad una media nazionale comunque alta, che si attesta intorno al 70%. Questo sembrerebbe spiegarsi con un altro dato molto rilevante: le più giovani risultano estremamente influenzate dai canoni estetici imposti dai social media (69% rispetto alla media del campione del 34%), quasi la metà di loro (42%) non si sente accettata dalla società in cui vive e affida la propria autostima al giudizio degli altri (68% delle giovani rispetto alla media del 51%).

Tuttavia condividere la propria esperienza sui social può essere di aiuto nell’accettazione di sé e nel superamento delle proprie insicurezze.
Condividere la propria esperienza può aiutare a superare le insicurezze che minano l’accettazione di sé: lo affermano 6 donne su 10. I social, che da una parte influenzano le donne italiane sui canoni di bellezza, dall’altra risultano un valido alleato per il superamento delle proprie insicurezze, secondo l’85% delle ragazze tra i 18 e i 24 anni.

Le dichiarazioni di Kerastase

Per dare un volto a questi temi, Kerastase si è rivolta a tre donne: Paola Turani, Veronica Riggeri e la campionessa di calcio Sara Gama. “Anche quest’anno Kérastase si mobilita nel supporto alle donne. Con il progetto ManifestYourGreatness abbiamo voluto dare voce ad una esigenza forte, soprattutto delle nuove generazioni. Quella di essere liberi di esprimersi e manifestarsi per quello che si è realmente, accettando la propria unicità, combattendo i condizionamenti esterni ed ogni stereotipo imposto dalla società o dai social media. L’indagine Eumetra ci ha restituito una fotografia delle donne ancora fortemente limitate nella propria accettazione, soprattutto le più giovani. E ci ha confermato quanto i social, se da un alto ci impongono dei canoni di bellezza perfetta e spesso irraggiungibile, dall’altro possono essere potenti alleati per il superamento di alcune barriere, grazie alla condivisione delle proprie esperienze. Per questo abbiamo scelto tre donne, forti, consapevoli del proprio valore e, naturalmente ricce: l’influencer Paola Turani, l’inviata de «Le Iene» Veronica Ruggeri e la campionessa italiana capitana della nazionale femminile di calcio Sara Gama, affinché attraverso la loro esperienza raccontata sui social e nel video ManifestYourGreatness possano condividere un messaggio di libertà e di inclusione per tutte le donne, invitando ognuna a fare altrettanto. La ricerca Eumetra ci ha inoltre dimostrato chiaramente come la scuola sia ancora oggi un contesto dove si può fare molto di più per abbattere le barriere della diversità, combattere i diffusi fenomeni di body shaming e supportare le nuove generazioni nella fiducia in sé stessi. Per questo abbiamo deciso di sostenere ancora una volta Fondazione Pangea in un progetto di sensibilizzazione nelle scuole italiane” ha spiegato Ana Mesquita, General Manager Kérastase Italia.

Con Kérastase, tra l’altro, Fondazione Pangea ha creato l’iniziativa “Io posso, io mi piaccio”, un percorso formativo rivolto a quelle donne che hanno difficoltà ad accettarsi per come sono esteriormente o per quello che non riescono a fare. La formazione si concentrerà sull'empowerment delle donne, lavorando sul corpo e la verbalizzazione, la motivazione e le proprie capacità e unicità, in maniera da valorizzare sé stesse, amarsi e prendersi cura di sé.

 

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