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I look del MET Gala possono davvero insegnarci qualcosa?

17/05/2018

“Fashion & the Catholic” ecco un tema piuttosto impegnativo per l’ultimo Gala annuale del Metropolitan Museum of Art.

Come non detto: le celebrities hanno dato il meglio (ma anche il peggio) di sé con look stravaganti, scimmiottati a suore evangeliche, cardinali, e madonne agghindate. Un tripudio di oro, pietre, rosso, e accessori luccicosi di ogni genere. La sobrietà, questa sconosciuta. Ma se in realtà noi potessimo trarre davvero qualcosa da tutto ciò?

Sembra evidente: l’oro si sta di nuovo imponendo come tinta, sfumatura star del nostro guardaroba. Un dorato vibrante, potente e vistoso. Non è oro tutto quello che luccica, è vero, ma se dorato deve essere luccicante sia. E anche tanto.

Osservando bene i look indossati dalle star sul Red Carpet del MET Gala, non si può ignorare un dato di fatto: il “less is more” è morto. Ricami, pietre, applicazioni, strass, perline, lamé… chi più ne ha più ne metta. E se da una parte tutto ciò potrebbe sembrare tremendamente kitsh, dall’altra forse, si cela un importante messaggio: e se la smettessimo di pensare a quello che va e non va? A quello più socialmente accettabile agli occhi degli altri? E se iniziassimo a fregarcene e fare quello che ci piace, indossando quello che piace di più senza tener conto dei diktat imposti dalla moda?

Via libera quindi ai tessuti più vistosi, ai look carichi, sovraccarichi, brillanti, agli abiti aderentissimi come una seconda pelle e al mix and match, anche per quanto riguarda gli accessori. Indossiamo quello che davvero ci piace e ci rende felici. A qualunque costo.

E per gli altri? Per gli eterni insoddisfatti? Un vero total white e passa la paura! Al massimo con un cerchietto di fiori alla Frida, se mai volessimo esagerare!

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